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Il senso del non senso Rappresentare l'uomo così com'è, senza maschere, paradossale, contraddittorio, in continua lotta con se stesso, irrazionale, illogico, senza senso [Continua...] Da cosa deriva il non senso? Come lo riconosciamo? La terra gira attorno al sole insieme agli altri pianeti, il sistema solare probabilmente insieme ad altri sistemi gira attorno ad un unico centro, il quale a sua volta insieme ad altri simili gira attorno ad un unico centro…..questa realtà si ripete all’infinito, del resto è impossibile immaginare un limite all’universo, dove cessa una cosa ne comincia un’altra… La tesi dell’infinito meccanismo dell’universo è in antitesi con quella dell’universo finito, vogliamo forse risolvere tutto con la dialettica hegeliana? No, è un paradosso, e non ha senso. Ecco da cosa deriva il non senso, dal paradosso, dal controsenso, dallo scontro di due presenze contrarie dall’impossibile soluzione. Vi offro un altro esempio: l’uomo desidera, gli manca qualcosa ed è quindi imperfetto, l’uomo che non desidera è ugualmente imperfetto perché non ha desiderio, ma ne ha bisogno, dato che il desiderio è intrinseco nell’uomo. L’uomo è imperfetto in ogni caso, ciò è paradossale e non ha senso. Provata l’esistenza del non senso come essenza della realtà possiamo dire che il senso del non senso è che non ha senso, allora il non senso ha senso! Tutto ciò è paradossale e contraddittorio(come la realtà stessa, tutto coincide)-ricordando che il non senso nasce dal paradossale- non ha senso. Quindi…il non senso ha senso se non ha senso e il senso non ha senso se ha senso… Il filosofo tedesco Nietzsche, afferma nella sua filosofia l’esistenza nell’ uomo di due spiriti opposti, inconciliabili, eppure inseparabili(uno degli esempi più emblematici di paradosso e non senso): spirito apollineo: il lato razionale della mente umana spirito dionisiaco: il lato irrazionale. Fin ora abbiamo visto come lo spirito apollineo può rilevare e rivelare il non senso più segreto delle cose grazie allo smascheramento del paradosso, quindi, è giusto pensare, anche lo spirito dionisiaco può comprendere il non senso? Ovvero, possiamo percepire il non senso in maniera totalmente irrazionale? Se si, abbiamo due ipotesi possibili che possono confermarlo. La prima è quella ci comprendere come, per via razionale, il non senso arriva all’irrazionale: dobbiamo realmente essere irrazionali, non dobbiamo esercitare nessun controllo volontario delle nostre facoltà mentali e logiche, dobbiamo dare ascolto esclusivamente all’istinto, in poche parole dobbiamo immedesimarci in un bambino al di sotto dei due anni. La nostra mente è libera da ogni convenzione sociale, da ogni religione, da ogni filosofia, da ogni pensiero esterno, dato che la nostra esperienza non ci permette ancora di poter ricevere molte influenze dall’esterno, i nostri sensi individuano esclusivamente sensazioni estetiche belle e brutte, noi le elaboriamo, dando vita alla fantasia: banane azzurre, rosse; facce rosa, o viola; cieli divisi dalla linea di terra. In tutto questo, nessun significato etico e morale giunge alla nostra mente, trasformiamo e deridiamo la realtà in cui viviamo, perché in realtà stiamo percependo il “non senso” della vita, nessuna religione, nessun Dio, nessun ideale, nessun’etica, nessuna morale, ma più di ogni altra cosa, “nessun significato della vita e del mondo”. Nell’uomo adulto invece, il sesso è l’unica cosa che permette di dare più sfogo all’impulso irrazionale, forse è lo stesso sesso a farci vedere il sesso e non altro, come in vita l’uomo vede la realtà e non altro, perché non esiste nulla dietro la realtà, nessun meccanismo segreto, la realtà è come la vediamo e la sua essenza non è altro che il nulla, il non senso. Il “non senso” è quindi un messaggio immediato nello spirito dionisiaco, viene percepito istintivamente e intuitivamente, forse anche in maniera più profonda e perspicace di come lo elabora lo spirito apollineo, ma non lo sa, non può rendersene conto perché è irrazionale. Alla ragione quindi non resta che scavare con forza ed energia, ricercare faticosamente per via razionale il non senso della vita. La Seconda ipotesi teorizza che l’uomo non esercitando alcun controllo volontario sulla sua ragione, dando sfogo alla sua più intima essenza irrazionale, può percepire a pieno il non senso ma esclusivamente per via irrazionale(non possedendo nulla di razionale), quindi è inspiegabile razionalmente. Ricapitolando, possiamo dire che: Il non senso è riconoscibile dalle due identità dell’uomo con mezzi e risultati opposti e insintetizzabili: la razionalità scopre il “non senso” con fatica, ma può giungere ad una soluzione razionale l’irrazionalità scopre il “non senso” con estrema facilità, ma senza giungere una soluzione razionale. Le qualità dell’uomo che ha scoperto il non senso come essenza della realtà 1) -L’uomo che ha scoperto il non senso come essenza della realtà, è un uomo libero… libero dalle religioni, dalle morali e dalle convenzioni sociali. Quell’uomo percepisce la realtà come tale, vede le cose per quelle che sono, il cielo come il cielo, il mare come il mare, l’uomo come l’uomo, il sesso come il sesso, ma soprattutto…se stesso come se stesso e non solo come uomo [Continua...] L’arte del non senso Il non senso va comunicato e predicato(se così si può dire), attraverso l’arte, individualmente e soggettivamente, per lo stesso desiderio di essere individuali e soggettivi, e per il desiderio di comunicare. L’uomo libero si diverte con la realtà, perché sa che è insensata, l’arte è il suo mezzo di espressione assoluto, egli ne è consapevole, e lo sfrutta al meglio. Solo così lo spirito dell’uomo può trarne giovamento [Continua...] |
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